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IL MONDO DELLA CARTOMANZIA Piccola guida in rete all'arte della divinazione attraverso la lettura dei Tarocchi
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| Questa rubrica nasce solo allo scopo di divulgare alcune
informazioni sui Tarocchi, sul loro significato, sulla storia e sulla loro evoluzione, per
arrivare, pian piano, ad una specie di "scuola" di cartomanzia. NESSUNA
ILLUSIONE!!! Per chi ha intenzione di dedicarsi al campo esoterico, certamente quanto
verrà pubblicato nelle pagine seguenti, sarà di ben piccolo aiuto, ma lo faremo lo
stesso, nella speranza di far contenti tutti coloro che vogliono avere maggiori
informazioni su questa arte, la cui storia si perde nella notte dei tempi. Il Gioco dei Tarocchi è uno dei più antichi del mondo e. soprattutto, dei più "misteriosi". Le sue origini sono dubbie, non se ne conosce nemmeno l'autore primo, se di autore si può parlare. Il loro mazzo è composto da 78 carte, dette "LAME", delle quali 22 sono gli ARCANI MAGGIORI o TRIONFI, 56 gli Arcani Minori. Si ritiene che abbiano avuto origine dalle Naibi, carte comprendenti alcune figurine didattiche, propedeutiche per bambini, insieme ad altre contrassegnate dai numeri arabi del XIV secolo. Lo stesso nome "Tarocco" è di etimologia incerta: da principio era il nome dei soli TRIONFI, poi è stato esteso a tutte le carte. Le origini dei Tarocchi sono state discusse, nei secoli, da illustri studiosi, quale Court de Gebelin (XVIII secolo) e le teorie sono tante e spesso contraddittorie: c'è chi sostiene che siano una invenzione degli alchimisti, chi di Thot o Ermete Trismegisto, chi degli zingari, chi dei Cabalisti. Si è in dubbio anche sulla loro provenienza: potrebbero venire dall'India o dall'Egitto o dalla Cina, o da altri luoghi. Una cosa è certa: l'iconografia prettamente medievale, dai simboli cristiani, degli Arcani Maggiori. Attraverso le immagini di un mondo medievale ritroviamo le immagini del mondo di sempre, il potere temporale e quello della Chiesa, il bene ed il male, la fisicità e la spiritualità, il trionfo e la caduta, la stoltezza e l'intelligenza, il cammino dell'uomo e del mondo. In Italia pervennero solamente al termine del XIV secolo per poi diffondersi rapidamente in tutto il resto dell'Europa. Soprattutto ebbero grande importanza in Francia: lo stesso Napoleone ne faceva spesso uso divinatorio.
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