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LE
ORIGINI
Parlare
delle origini del Gioco del Ponte è un'impresa molto difficile,
in quanto, nel corso dei secoli, varie sono state le ipotesi, le
deduzioni e gli studi cui tanti appassionati della materia si
sono dedicati. Infatti le origini del nostro Gioco si perdono
nella notte dei tempi e sono le più svariate. Possiamo solo
avanzare alcune ipotesi, basate prevalentemente su antiche
leggende e tradizioni. Alcuni ritengono i Greci, probabili
fondatori di Pisa, i primi celebratori del Gioco, da loro
istituito a ricordo e somiglianza di quelli che si svolgevano nella loro Patria di origine; altri pensano ad una origine
romana, ad una manifestazione istituita dall'imperatore Nerone o
Adriano. Un altro fatto ci può ricondurre ad un episodio
avvenuto nel 1005, quando la città, assalita dai Saraceni
guidati da re Musetto, fu salvata grazie ad una giovane donna
pisana, di nome Chinzica, la quale riuscì a dare l'allarme, salvando
la città dalla distruzione. Per ricordare questo scampato
pericolo, si dice che i pisani avessero preso l'usanza di
disputare una finta battaglia. L'interpretazione più
attendibile, però, è quella MEDIEVALE, la quale ritiene
che, all'epoca della gloriosa Repubblica Marinara, il popolo
pisano avesse preso l'uso di disputare questa finta battaglia
per fare in modo che i suoi soldati fossero sempre ben allenati
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