BREVI CENNI STORICI

Pisa, fiorente colonia marittima in epoca romana, si affermò al tempo delle investiture come libero Comune e raggiunse il massimo della sua potenza nei secoli XI° e XII° quando estese il proprio dominio alla Sardegna, alla Corsica e ad altri territori. Nel 1114 la flotta pisana mosse alla conquista delle Isole Baleari e riuscì nell'impresa dopo un assedio durato più di tre anni, conquistando Maiorca, Minorca ed Ibiza. La partecipazione alle Crociate segnò il consolidamento della potenza marinara pisana che si affermò anche in Oriente. Mentre cresceva la gloriosa Repubblica Marinara, si verificarono però delle lotte interne, soprattutto a causa della Lega Guelfa-Toscana. A seguito della morte di Enrico IV° (1197) e di quella di Federico II°, Pisa conobbe un grave periodo di crisi dal momento che si trovò impegnata su due fronti: da una parte con Venezia per il predominio sui mari d'Oriente e con Genova per la supremazia sul Mediterraneo. Nel 1284 subì, da parte di Genova, la sconfitta definitiva nella famosa Battaglia della Meloria. Nel 1399 fu venduta ai Visconti che, nel 1402, la cedettero a Firenze, la quale però riuscì ad impossessarsene solo nell'ottobre del 1406 dopo un'accanita resistenza da parte dei pisani. Dopo un periodo di abbandono, Pisa conobbe una nuova fioritura sotto la Signoria dei Medici, che la abbellirono di strade e di palazzi, riaprirono l'antico Studio e fondarono il Palazzo della Sapienza, oggi Università degli Studi. Nel 1501, Cosimo I° dei Medici fondò il Sacro Militare Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano, milizia marittima che aveva lo scopo di difendere il Mediterraneo dalle incursioni barbariche. Quale sede di questa importante istituzione venne scelta Pisa, sia per la particolare posizione strategica vicino al mare, sia - forse - come riconoscimento per le imprese dell'antica e gloriosa Repubblica Marinara.

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